Pneumatici, freni e sterzo
Una parte consistente delle domande riguarda lo stato del veicolo. Gli pneumatici con lesioni sui fianchi che interessano le tele possono aver subito un urto contro uno spigolo vivo e si devono sostituire. Lo stesso vale quando il battistrada ha intagli profondi meno di 1,6 mm. Un battistrada troppo usurato influisce negativamente sulla frenatura, aumenta la probabilità di incidenti e rende più facile l'aquaplaning in caso di acquazzone.
Se due pneumatici dello stesso asse hanno pressioni diverse, il veicolo "tira" dalla parte dello pneumatico a minor pressione, la tenuta di strada è compromessa e in curva aumenta lo slittamento. La corretta pressione di gonfiaggio, al contrario, migliora la stabilità in marcia. Vanno usati pneumatici delle dimensioni previste dalla casa costruttrice.
- Freni squilibrati: possono dipendere da ferodo consumato o tamburi ovalizzati e in frenata provocano sbandamento trasversale e perdita di stabilità.
- Frenatura poco efficiente: può essere causata da aria nel circuito idraulico, rottura di una tubazione nei sistemi a doppio circuito, eccessivo riscaldamento delle guarnizioni. Va controllato il livello del liquido nella vaschetta.
- Sterzo duro: pneumatici anteriori sgonfi o cattiva registrazione degli angoli caratteristici delle ruote.
- Sterzo che sfarfalla: giochi ai comandi dello sterzo o ruote direttrici non equilibrate.
Equipaggiamento e revisione
Tra i dispositivi obbligatori dell'autovettura ci sono il contachilometri, il dispositivo di segnalazione acustica e il triangolo mobile di pericolo; i portapacchi invece non lo sono. Il Regolamento distingue: sono elementi di sicurezza attiva l'avvisatore acustico, pneumatici e sospensioni, lo sbrinamento e disappannamento del parabrezza; il poggiatesta è sicurezza passiva; la durata dei dispositivi antinquinamento allo scarico è protezione ambientale.