Obbligo e scopo del soccorso
Soccorrere un infortunato della strada è un obbligo morale e giuridico imposto dal Codice Penale, in caso di incidente e di investimento. Secondo il Codice Penale riguarda anche chi passa dopo l'incidente e ha chiara percezione che ci siano feriti. Il soccorso va dato però basandosi su conoscenze di primo soccorso, evitando interventi inadeguati e chiedendo l'intervento sanitario.
Lo scopo del primo soccorso è attuare misure di sopravvivenza, proteggere la vittima da nuove lesioni e assisterla in attesa del soccorso medico, avvertito subito. Il primo provvedimento è mettere in sicurezza la zona; poi si chiamano i soccorsi descrivendo le condizioni dei feriti.
Coscienza, respiro e circolo
Lo stato di coscienza si valuta chiamando a voce alta e scuotendo gentilmente le spalle. Per vedere se una persona respira si appoggia una mano sul torace, all'altezza dell'ultima costola di lato, o sull'addome. Le vie aeree in un soggetto non cosciente si aprono con estensione del capo e sollevamento della mandibola.
- La respirazione artificiale si fa bocca a bocca o bocca a naso, solo dopo aver controllato che non ci siano corpi estranei nel cavo orale.
- Il massaggio cardiaco esterno si fa sullo sterno, due dita traverse a metà tra terzo medio e terzo superiore.
- L'assenza di polso carotideo indica arresto cardio-circolatorio; la carotide è un'arteria del collo. Se il polso radiale manca in un adulto cosciente, si cerca il carotideo.
- Valori normali nell'adulto: respiro 12-16 atti al minuto, cuore 60-80 battiti al minuto.
La manovra di Heimlich serve a rimuovere un'ostruzione delle vie aeree: può eseguirla chiunque la conosca, anche su se stesso, ma conviene comunque chiamare i soccorsi. La Legge 120/2001 consente l'uso del defibrillatore semiautomatico fuori dall'ospedale ai non medici con formazione specifica in rianimazione cardiopolmonare.